ASI – Richiesta di rimborso

Le richieste di rimborso possono essere inviate tramite due diverse modalità, alternative fra loro:

 

1. TRAMITE LA D.O.L. (Denuncia on Line):
La Denuncia On Line (D.O.L.) è una richiesta di rimborso, relativa all’Assistenza Sanitaria Integrativa, che si può inoltrare in modalità telematica attraverso l’area riservata Emapi.

Questa modalità di invio, rispetto al canale postale comunque attivo, offre un risparmio sulle spese di spedizione e garantisce l’arrivo della documentazione presso gli uffici liquidativi in tempi molto più rapidi rispetto all’inoltro cartaceo tradizionale.

 

2. TRAMITE LA SPEDIZIONE POSTALE:
Il plico, contenente la modulistica di richiesta di rimborso va inviato, unitamente alla documentazione completa, a:

EMAPI / Cassa di appartenenza
Ufficio postale Roma V.r. – casella postale 483
Piazza San Silvestro, 19 – 00187 Roma

La spedizione potrà avvenire con posta raccomandata e non tramite corriere.

Importante:
Ricordiamo che a far data dal 16 aprile 2017, a seguito della gara Europea per l’affidamento del contratto di copertura dell’Assistenza Sanitaria Integrativa, è risultata vincitrice la Compagnia RBM Salute, pertanto, è necessario inviare la propria richiesta di indennizzo utilizzando due diverse modulistiche, una per prestazioni di competenza di Generali Italia e l’altra per prestazioni gestite da RBM Salute.


SCARICA IL MODULO DI RICHIESTA DI RIMBORSO EMAPI/RBM

(per inviare prestazioni effettuate dal 16/04/2017 compreso in poi)

oppure

SCARICA IL MODULO DI RICHIESTA DI RIMBORSO EMAPI/GENERALI
(per inviare prestazioni effettuate fino al 15/04/2017 compreso)

 

 

DOCUMENTAZIONE DA INVIARE:

  • Per visite specialistiche e accertamenti diagnostici: fotocopia della prescrizione medica con relativa diagnosi o sospetta patologia; fotocopia di ciascuna fattura
  • Per ricoveri: fotocopia della cartella clinica completa; fotocopia di ciascuna fattura

 

IN CASO DI DECESSO di un assicurato allegare:

  •  certificato di morte;
  •  atto notorio attestante gli eredi (e decreto del giudice tutelare nel caso di eredi minori);
  • nel caso di un beneficiario di minore età, il decreto del giudice tutelare che autorizzi l’esercente la patria potestà alla riscossione delle quote spettanti al minore;
  • comunicazione, debitamente sottoscritta dagli eredi, indicante le coordinare bancarie con l’esatta intestazione per l’accredito degli importi.

 

Si evidenzia che la Compagnia si riserva il diritto di richiedere l’originale della documentazione in qualsiasi momento per gli opportuni controlli.

 

Importante: Il termine di prescrizione è stabilito dall’art. 2952 C.C (così come modificato dalla Legge n. 166 del 27.10.2008) ed è pari a due anni.